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Adoro le coperte.
Adoro sentire la morbidezza della lana sotto le dita, o strofinarla sul viso quando fuori fa freddo e in casa sono sola coi gatti che si ammazzano di botte invece di farmi le coccole.
Riempirei gli armadi di coperte, ne comprerei di tutti i tipi e colori.
Invece in casa ho "solo" 4 plaid, di cui uno destinato all'uso e consumo dei gatti, uno dell'Ikea (costato uno sproposito.... € 1,70!) in comproprietà con loro sul divano, uno matrimoniale a cui letteralmente si aggrappano con unghie e denti se cerco di spostarlo e uno poverello ma caruccio e un tantino infeltrito (è l'unico di vera lana) sul letto. Dalla mia parte. E ci dormono sopra loro. Così la notte mi riempio di peli di lana e di gatto in bocca. Pazienza. 
E qui casca la domanda: perché in TEORIA continuo ad amare e desiderare di avere addosso una bella coperta di lana se poi in PRATICA mi ostino ad usare il piumino perché m'è costato una bella cifra all'epoca e devo pur usare tutti i copripiumini che son tanto comodi da lavare? In fondo, quando dormi, una copertona di lana doppio strato pesa un sacco, ti incricca tutte le ossa anche se fa un caldino adorabile e ti ci puoi strofinare la faccia felice come un bambino.
Ma quando vai nel negozio e le vedi lì belle impilate, che ti fanno l'occhiolino suadenti e colorate come odalische nell'harem, che ci manca solo la voce da pornostar che ti dice "vieni qui, senti che calda che sono"... come fai a resistere? COME?
Facendoti spostare di peso e staccare le dita dalla scaffalatura, ecco come! E me l'hanno fatto veramente........ (la commessa ormai conosceva questa mia debolezza!
)
Non c'è niente da fare...... mi sa che mi è rimasta la "sindrome di Linus".....

